Bambini e tecnologia: come educare i nostri figli nell’era digitale

Nel mondo contemporaneo il rapporto tra bambini e tecnologia suscita molto interesse tra genitori ed educatori. I dispositivi digitali sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana, quindi anche di quella dei più piccini. Già da qualche anno i media hanno iniziato a parlare di “nativi digitali”, ossia tutti quelli che sono nati “sotto la stella” di telefonini, computer e altri apparati tecnologici.

La relazione tra bambini e tecnologia

Negli ultimi anni si sono diffuse numerose applicazioni destinate ai bimbi, giochi interattivi ed educativi che stimolano l’intelletto e la creatività. Gli esperti, tuttavia, sconsigliano il loro utilizzo durante la prima infanzia. Da 1 ai 4 anni, infatti, è bene permettere lo sviluppo delle attività sensoriali senza l’utilizzo di schermi, perché è in questo arco di vita che avviene lo sviluppo del cervello. Il vero pericolo della tecnologia è che genera un allontanamento dalla realtà e senso di isolamento. Durante questi anni è preferibile sostituire la tecnologia con attività pratiche come disegnare su un foglio con dei pennarelli, leggere libri in “in carta e ossa” o giocare con i coetanei. Fino a 4 anni, inoltre, il bambino imita il genitore in tutto e per tutto, assorbendo quello che vede. Per questo motivo è meglio seguire passo dopo passo i propri figli, facendogli svolgere azioni concrete.

Lo scorso gennaio la Mattel aveva creato “Aristotele”, un smart hub che seguiva i bambini durante la crescita attraverso luci e musiche di intrattenimento. Il progetto Aristotele, però, è stato successivamente bloccato per alcuni dubbi sorti tra i manager dell’azienda. In realtà più di 15.000 genitori hanno firmato una petizione per l’abolizione del prodotto, perché preoccupati per la privacy dei figli. Non è stato mai chiarito se questo smart hub avrebbe potuto danneggiare le capacità percettive dei bambini.

Bambini e tecnologia: il primo approccio

La famiglia è il luogo in cui avviene la prima fase educativa del bambino, per questo motivo è fondamentale che i genitori e i fratelli maggiori introducano i più piccoli alla tecnologia. Secondo i suggerimenti degli esperti bisogna abituare i piccoli a un utilizzo responsabile dei dispositivi digitali. Occorre spiegare loro che i giochi multimediali sono divertenti, ma hanno anche aspetti negativi e pericolosi.

Le applicazioni e i giochi destinati ai bambini possono diventare comunque degli strumenti molto utili per lo sviluppo delle capacità intellettive, per imparare a leggere, a scrivere e a disegnare.

Tecnologia per bambini: il caso internet

Discorso a parte va fatto per internet. Ormai con il parental control possiamo permettere ai nostri figli di navigare in modo sicuro, ma ricorda di supervisionare sempre i loro movimenti virtuali. È importante evitare che essi visitino siti con immagini violente, aggressive o che potrebbero turbarli in qualche modo. Gli studiosi sconsigliano l’utilizzo dei social network durante i primi dieci/tredici anni di vita. Anche se oggi sempre più adolescenti posseggono un profilo social è fondamentale che i genitori non perdano mai di vista le loro azioni online.

I genitori hanno il compito di insegnare ai propri figli quali sono i valori fondamentali per vivere bene, rispettando se stessi e gli altri. Gli stessi principi andrebbero applicati anche nella vita social. Spiegare a un figlio quanto sia importante rispettare la propria quiete e la propria intimità è sicuramente uno dei modi migliori per sensibilizzarli a un utilizzo coscienzioso di internet.