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Falciano del Massico

scritto da Carlo Amendola / 29 settembre 2014

Indicazioni Geografiche

Falciano del Massico è adagiato ai piedi del monte Massico (813 m), a circa 70 metri sul livello del mare. Dista dal capoluogo di provincia (Caserta) 42 km circa mentre ne dista 30 dal fiume Garigliano. A pochi chilometri dal centro abitato, in pianura, si trova la riserva naturale del lago di Falciano. Il territorio comunale confina a nord con quello di Sessa Aurunca, a est con quello di Carinola, a sud con Cancello ed Arnone e ad ovest con quello di Mondragone. L’estensione del territorio è di 42 km2.

Storia

Le campagne e le grotte che circondano l’abitato rurale hanno restituito importanti evidenze di attività umane preistoriche (Paleolitico medio), mentre evidenze certe si hanno solo molto tempo dopo, quando questa zona era abitata dagli Ausoni-Aurunci.

Con la conquista romana, avvenuta alla metà del IV secolo a.C., questo territorio assunse il nome di Ager Falernus, nome significativo in quanto legato alla produzione di una delle eccellenze che ancora oggi viene prodotto nel territorio falcianese, il vino Falerno.

 

L’antica via Appia passava non lontano e ancora oggi sono ben visibili i resti della viabilità minore che attraversava questo luogo.

 

Il territorio di Falciano del Massico, a differenza di altri luoghi, ebbe una storia tutta particolare. Qui infatti si concentravano le attività di molte ville rustiche (ancora oggi importanti tracce archeologiche possono essere ammirate sia sui rilievi montagnosi che nell’aperta campagna), che andavano dalla coltivazione dell’uva (tutte posseggono i resti di quello che doveva essere il torchio) alla produzione del grano.

 

Con la fine dell’impero romano, la situazione di estrema incertezza e pericolo, spinse le persone ad abbandonare le ville in pianura e a rifugiarsi attorno a quelle sulle colline. Da due principali ville fortificate nacquero i primitivi centri di Falciano, denominati, quello a nord Falciano Capo, quello poco più a sud, Falciano Selice.

 

Lontano dagli accadimenti storici importanti che imperversarono per il mondo, la vita campestre di questi luoghi godette di una relativa calma per molti secoli.

 

Il 1964 segna una data importante per questo piccolo centro abitato, in quanto, dopo un lungo periodo passato sotto il dominio della contea di Carinola prima e del comune sempre di Carinola poi, dopo l’avvento della repubblica, Falciano del Massico diventa comune a sé stante.

Un sorso di storia: il Falerno del Massico

Il Falerno del Massico rappresenta una delle maggiori icone dell’enologia italiana, tra le prime Doc della storia enologica mondiale. È il vino del mito. Nessun’altra bevanda ha occupato tanto i personaggi più gloriosi della Roma

8 ottobre 2014 | scritto da Antonella Esposito