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I Castelli della provincia di Avellino

I castelli della provincia di Avellino di epoca longobarda in un bellissimo itinerario turistico!

La dominazione longobarda è testimoniata da numerose opere fortificate sul territorio avellinese: molte sono attualmente in ristrutturazione, come il castello di Gesualdo; di altri castelli  non restano che ruderi, come quelli di Avella e Mercogliano; altri sono invece in buono stato e meritevoli di una visita e quindi proposti in questo itinerario.

L’itinerario parte da uno dei complessi difensivi meglio conservati dell’intera Campania, il castello Lancellotti di Lauro, per poi continuare alla scoperta del castello di San Barbato, che prende il nome dall’omonimo borgo di Manocalzati. La terza tappa ci porta ad uno dei pochi castelli longobardi a mantenere molte delle caratteristiche originarie: il castello di Tufo. Dopo la visita del castello di Montemiletto il percorso si conclude a Grottaminarda.

Fonti: Associazione Castelli d’Irpinia; Regione Campania – Assessorato Turismo e Beni Culturali; Regione Campania – Settore Musei e Biblioteche.

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TIPOLOGIA ITINERARIOStorico
DURATA ITINERARIO5 giorni
PERIODO CONSIGLIATOTutto l'anno
PROVINCE INTERESSATEAvellino
TAPPE PREVISTEGiorno 1: Lauro
Giorno 2: Manocalzati
Giorno 3: Tufo
Giorno 4: Montemiletto
Giorno 5: Grottaminarda
TRASPORTIAutomobile
COSTO MEDIO STIMATO

Tappa 1 - Lauro (Av)

Passeggiando per le stradine di Lauro si può agevolmente raggiungere a piedi il castello Lancellotti. Delle caratteristiche longobarde originarie resta ben poco a causa delle numerose successive ricostruzioni e soprattutto in seguito all’incendio appiccato dalle truppe francesi per frenare una rivolta degli antirepubblicani nel 1799. Nel 1872 il principe Lancellotti lo fece ricostruire conferendogli elementi architettonici gotici, rinascimentali e barocchi. Di particolare interesse sono il cortile interno d’epoca romana, la cappella privata, la biblioteca e la scuderia.

Informazioni
Indirizzo Piazza Castello
Telefono 0818240141 – 0818240013
Orari di Apertura Il castello viene aperto alla visita previa prenotazione

 

Per maggiori informazioni sul castello Lancellotti si rimanda al seguente link

Come arrivare a Lauro in auto:

Da Avellino imboccare l’autostrada A16, uscire a Baiano e proseguire per il Vallo di Lauro.

Da Napoli percorrere l’autostrada A16 in direzione Nola, uscire a Nola per poi seguire le indicazioni per Lauro.

Da Salerno imboccare l’autostrada A30 direzione Caserta, uscire a Sarno o Palma Campania e poi seguire le indicazioni per Lauro.

Tappa 2 - Manocalzati (Av)

Sull’alta valle del fiume Sabato si erge il Castello di San Barbato, costruito in epoca longobarda. La struttura architettonica si articola in una semplice e bassa struttura quadrangolare con torri angolari.

Dopo i lavori di restauro il castello  è stato riaperto al pubblico nel 2009 e viene utilizzatoper eventi culturali a fruizione della cittadinanza.

Da Lauro a Manocalzati
Distanza 35 km
Auto (Percorso) 1h
Costo € 5,60
Informazioni
Indirizzo Strada Provinciale, borgo San Barbato
Telefono 0825675031
Orari di Apertura Sabato 9:30/12:30 Apertura al pubblico in giorni differenti previa prenotazione.

Tappa 3 - Tufo (Av)

Nella parte più elevata di Tufo sorge il castello longobardo. Nonostante le successive occupazioni dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi il castello conserva ancora molte caratteristiche originarie.

Per prenotare una visita al castello è possibile contattare l’associazione Castelli d’Irpinia (info@castellidirpinia.com)

Di particolare interesse a Tufo è anche la Grotta di san Michele Arcangelo, luogo di culto dei pastori.

Da Manocalzati a Tufo
Distanza 13 km
Auto (Percorso) 0h 25m
Costo € 2,50

Tappa 4 - Montemiletto (Av)

Il Castello di Montemiletto è stato recentemente restaurato, costituendo uno dei castelli meglio conservati della provincia di Avellino.

Fu edificato in epoca longobarda, probabilmente sui resti di una preesistente costruzione romana. A causa dei numerosi rifacimenti ha perso molte delle caratteristiche medievali e presenta oggi i tratti di un palazzo baronale.

Da 15 anni nel mese di settembre il castello ospita la “Festa al Castello della Leonessa”, che ridà vita al borgo medievale rievocando i mestieri e i sapori antichi.

Per prenotare una visita al castello è possibile contattare l’associazione Castelli d’Irpinia (info@castellidirpinia.com)

Da Tufo a Montemiletto
Distanza 11 km
Auto (Percorso) 0h 22m
Costo € 2,10

Tappa 5 - Grottaminarda (Av)

Il castello d’Aquino si trova nell’antico borgo di Fratta. Il castello fu edificato dai Longobardi in posizione strategica a dominare la valle sottostante, per difendersi dalle incursioni bizantine. Intorno al XII secolo fu ampliato e fu istallata anche la cinta muraria per proteggere l’abitato. Di questa struttura difensiva sono oggi visibili solo pochi tratti a causa delle numerose ricostruzioni che sono state fatte nel corso degli anni.

Il nome del castello deriva da una delle tante famiglie che lo abitarono, i d’Aquino.

Il castello è sede del Museo Antiquarium Filippo Buonopane, che espone un’importante collezione di reperti preistorici oltre che documenti, fotografie e libri di epoca moderna riguardanti la cultura locale.

Da Montemiletto a Grottaminarda
Distanza 24 km
Auto (Percorso) 0h 30m
Costo € 4,40

 

Informazioni Museo Antiquarium Filippo Buonopane
Indirizzo Piazza Vittoria 5
Telefono 0825426061
Fax 0824446848
Email antiquarium@virgilio.it
Orari di Apertura Dal lunedì al venerdì: dalle ore 8:00 alle ore 14:00 e dalle ore 15:30 alle 18:30
Ingresso Gratuito

Per maggiori informazioni sul Museo Antiquarium si rimanda al seguente link

Approfondimenti

La dominazione longobarda in Campania

Il dominio longobardo in Italia durò per circa due secoli, dal 569 al 774, quando Carlo Magno sconfisse l’ultimo re longobardo, Desiderio.

L’assoggettamento dell’Italia settentrionale da parte della popolazione longobarda avvenne attraverso un graduale insediamento nei territori occupati, mentre la conquista del Meridione fu una vera e propria azione militare.

I territori dell’odierna Regione Campania confluirono nel potentissimo Ducato di Benevento che insieme al Ducato di Spoleto formava la Langobardia Minor. L’altra realtà amministrativa, la Longobardia Maior, era separata da un vasto territorio, il cosiddetto corridoio bizantino. Tale posizione geografica permise al Ducato di Benevento di essere indipendente dall’autorità regia e ciò rese possibile ai longobardi di amministrarlo per altri tre secoli dopo la soppressione del regno  nel 774 perché Carlo Magno non riuscì a sottometterlo come invece fece con il Ducato di Spoleto.

Il Ducato di Benevento, dopo circa cinque secoli, passò sotto il dominio pontificio  in seguito alla morte di Landolfo VI avvenuta nel 1077.

La presenza longobarda nell’Avellinese è testimoniata dalle opere fortificate presenti in numerosi paesi quali San Martino Valle Caudina, Sant’Angelo dei Lombardi, Bisaccia, Castelvetere Sul Calore, Lauro, Tufo e tanti altri.