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Il lungomare di Napoli

Napoli è tra le città più visitate del mondo: il Vesuvio, il mare, i monumenti, i castelli, i negozi di artigianato artistico e di tradizione, i ristoranti, le pizzerie e i luoghi della movida. Insomma, tutto quello a cui un turista è interessato.

Ecco una proposta di passeggiata a piedi sul lungomare di Napoli, per passare qualche ora tra svago, arte e storia in una delle capitali mondiali della Cultura.

Cosa fare, cosa vedere, dove andare a Napoli

Si parte dalla Metropolitana di Via Toledo, ideata dall’architetto spagnolo Oscar Tousquets Blanco, la più bella del mondo, un vero e proprio capolavoro sotto terra e vale la pena farsi un giro.

Poche centinaia di metri e vi suggeriamo un giro nella suggestiva Villa Comunale di Napoli con visita alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, tra le più antiche e importanti di tutta Europa, dove si possono ammirare le specie marine più belle del Golfo di Napoli, polpi giganti, la famosissima tartaruga caretta caretta e l’ippocampo.

Dalla Villa Comunale al Borgo Marinari, ristoranti e pizzerie all’ombra di Castel dell’Ovo, il castello più antico di Napoli al quale una leggenda lega le sorti della Città di Napoli.

E poi su, verso la bellissima Piazza del Plebiscito, per ammirare la Basilica di San Francesco da Paola costruita al centro del bellissimo colonnato tra statue di leoni e cavalieri, Palazzo Salerno, il Palazzo della Prefettura e il bellissimo Palazzo Reale.

Da qui è d’obbligo una visita al Teatro San Carlo che è tra i più prestigiosi e antichi teatri esistenti e un giro nelle coloratissime vie dello shopping napoletano, via Roma, via Chiaia e la meravigliosa Galleria Umberto I.

Ultima tappa del nostro giro, il Maschio Angioino, il più imponente castello di Napoli che guarda maestoso il mare e il golfo dall’alto.

Come cantava Pino Daniele

“Napule è ‘na cammenata, dint’ ‘e viche mmiezo all’ate, Napule è tutto nu suonno e ‘a sape tutt’ ‘o munno”

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TIPOLOGIA ITINERARIOTuristico
DURATA ITINERARIO6 giorni
PERIODO CONSIGLIATOAprile-Ottobre
PROVINCE INTERESSATENapoli
TAPPE PREVISTETappa 1 : Metro Toledo
Tappa 2 : Staz. Zoologica
Tappa 3 : Borgo Marinari
Tappa 4 : Piazza Plebiscito
Tappa 5 : Teatro S. Carlo
Tappa 6 : Maschio Angioino
TRASPORTIPasseggiata
COSTO MEDIO STIMATO

Tappa 1 - Metrò Toledo

La metropolitana di Toledo, la più bella del mondo.Il mondo costruito sotto terra da Óscar Tusquets, l’architetto spagnolo che ha progettato la Metropolitana di Toledo a Napoli è davvero suggestivo. Profonda quasi 50 metri, è una stazione sostenibile che vive con la luce naturale che penetra in profondità grazie a coni di forma esagonale armonizzati come elementi di arredo urbano della piazza. Dalle viscere della terra ci si trova catapultati in costellazioni, esplosioni di luce, fluidi colori dagli azzurri ai viola nel mosaico: atmosfere magiche e intense come quell’aria mediterranea che si respira dagli inferi, appunto, alla superficie. Senza dimenticare l’apporto dei tantissimi artisti intervenuti, primo tra tutti William Kentridge che con il suo “Cavaliere di Toledo”, una statua in acciaio Corten, ha conferito un senso mitico e mistico che accompagna il viaggiatore tra mosaici che richiamano il Vesuvio, Pompei, i paesaggi marini e i simboli della città, in un paesaggio psichedelico che sconfina all’uscita dalla scala principale nella bellissima Piazza del Plebiscito.Leggi anche Il fantasmagorico mondo della stazione Toledo della metropolitana di Napoli dell’architetto Claudio Bozzaotra.

Tappa 2 - Stazione Zoologica

Forse non tutti sanno che quel piccolo acquario nella Villa Comunale di Napoli, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, è uno degli istituti scientifici per la ricerca nel campo della biologia marina più antichi d’Europa. Aperta nel 1872 grazie agli sforzi dello scienziato tedesco Anton Dohrn, oggi come allora le vasche ospitano specie marine anche rare presenti esclusivamente nei fondali del Golfo di Napoli. La star di questo speciale museo del mare è sicuramente la tartaruga caretta caretta, ma tra le tante altre specie si possono ammirare ricciole, polpi giganti, murene, sciarrani, donzelle pavonine, stelle marine e ippocampi. Le vasche espositive che sono ancora quelle originali e conservano quel fascino fuori dal tempo che rende l’esperienza del visitatore davvero unica. Il costo della visita per gli adulti è di 1, 50 euro. Per info: www.szn.it

 

Tappa 3 - Borgo Marinari - Castel dell'Ovo

L’isolotto di megaride oggi ospita Castel dell’Ovo e il Borgo Marinari: poche case, i più rinomati ristoranti  napoletani e un panorama davvero unico. Secondo un antico mito, la sirena Partenope arrivò proprio a Megaride insieme ai coloni che provenivano da Rodi e che proprio da questo isolotto cominciarono a fondare Neapolis. Nel I secolo a. C. l’isolotto fu adibito a dependance della Villa di Licinio Lucullo. Nel V secolo vi si insediarono alcuni monaci Basiliani che fondarono il loro convento. Per difendere la città di Napoli dalle invasioni barbariche, i monaci vennero trasferiti per far posto ad un fortilizio. Quando poi i Normanni conquistarono Napoli, affidarono la trasformazione del fortilizio nella fortezza che oggi conosciamo come Castel dell’Ovo all’architetto Buono.
Castel dell’Ovo (Castrum Ovi, in latino), il castello più antico della città di Napoli giganteggia nel celebre panorama del Golfo.  Una gemma incastonata nella fantastica cornice del borgo marinaro e del porticciolo di Santa Lucia, Castel dell’Ovo è uno dei simboli della città. Da questo luogo magico che brulica si storie e leggende, si dice, dipendano le sorti della città. Si racconta infatti che Virgilio vi nascose al suo interno un uovo… Continua a leggere qui. Vedi anche: il Museo di Etnopreistoria di Castel del’Ovo

Tappa 4 - Piazza del Plebiscito

Già Largo di Palazzo o Foro Regio è una piazza di Napoli posizionata a termine di via Toledo, non appena oltrepassata piazza Trieste e Trento, ubicata nel cuore della città.La piazza del Plebiscito fu per secoli uno slargo irregolare, per lo più teatro delle feste popolari napoletane. All’inizio dell’Ottocento, nel periodo napoleonico, la piazza venne interamente ridisegnata e ripensata: furono abbattuti i troppi edifici religiosi che praticamente la tagliavano fuori dal contesto urbano e fu finalmente aperta al resto della città. Il nome di piazza del Plebiscito risale al 21 ottobre 1860,quando un plebiscito appunto sancì l’annessione al Regno delle due Sicilie del Regno di Sardegna.Caratterizzata dal colonnato e dalle state dei leoni seduti e dei cavalieri è sicuramente tra le più belle piazze d’Italia. In questa meravigliosa piazza si affacciano quattro tra i più importanti Palazzi Storici della città: la Basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo Salerno, il Palazzo della Prefettura e il magnifico Palazzo Reale

Tappa 5 - Teatro San Carlo

«Vuoi tu sapere se qualche scintilla  brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi » – Jean-Jacques Rousseau, Dictionnaire de Musique. 41 anni prima della nascita della Scala di Milano e 55 anni prima della Fenice di Venezia, nel 1737 nasce il Teatro d’Opera più antico del mondo, il Teatro San Carlo di Napoli.  I lavori furono affidati da Re Carlo III di Borbone agli architetti Giovanni Antonio Medrano e Angelo Carasale.Dalla creatività proveniente dai quattro Conservatori Storici della città, il Teatro San Carlo trasse la sua linfa vitale: la punta di diamante del mondo musicale europeo, la Scuola Napoletana. A questa, e al San Carlo, rivolsero il proprio sguardo attento artisti come Händel, Haydn e un giovane Mozart che rimase tanto estasiato nel 1778 da «una Napoli che canta e incanta» da ambientare il primo atto del suo Così Fan Tutte tra le gioiose atmosfere di una storica “bottega del caffè” della città.Nessuna descrizione è più efficace di quella di Stehdhal in Rome, Naples et Florence – 1817, «La prima impressione è di essere piovuti nel palazzo di un imperatore orientale. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita…»

Tappa 6 - Maschio Angioino

Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è visibile in tutta la sua imponenza e maestosità anche dal mare. La sua costruzione si deve all’ iniziativa di Carlo I d’Angiò, che nel 1266, sconfitti gli Svevi, salì al trono di Sicilia e stabilì il trasferimento della capitale da Palermo alla città partenopea. Con l’ascesa al trono di Roberto il Saggio, nel 1309, il castello, da lui ristrutturato e ampliato, divenne un notevole centro di cultura, grazie al suo mecenatismo e alla sua passione per le arti e le lettere: Castel Nuovo ospitò tra gli altri Giovanni Boccaccio, Papa Bonifacio VIII, Papa Celestino V, Francesco Petrarca, Pietro Cavallini, Montano d’Arezzo, e soprattutto Giotto, che nel 1332, venne qui chiamato per la Cappella Palatina, in parte ancora visitabile. All’interno del castello è visitabile su prenotazione la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria dove è ancora conservato il primo libro stampato in Italia.Continua a leggere quiVedi anche Il Museo Civico del Maschio Angioino.

Approfondimenti

Gli edifici storici di Piazza del Plebiscito

Sulla celebre piazza del Plebiscito a Napoli, si affacciano quattro tra gli edifici storici più importanti di Napoli, la Basilica di San Francesco da Paola, Palazzo Salerno, l’attuale Palazzo della Prefettura e il magnifico Palazzo Reale.

Al centro del colonnato che corre lungo tutto l’emiciclo della piazza, sorge la Basilica di san Francesco da Paola, voluta da Ferdinando I come ex voto per aver riconquistato il regno dopo il decennio di dominio francese.

Palazzo Salerno oltre a essere un palazzo monumentale di interesse storico è un esempio di trasformazione architettonica in quanto sorge da un vecchio convento che si trovava nelle vicinanze del Palazzo Reale. Fu destinato dal re Ferdinando IV all’alloggiamento dei cadetti reali.

 Anche l’attuale Palazzo della Prefettura sorge su un convento, si tratta del Complesso di  Santo Spirito, risalente al 1326. Nacque come residenza per ospitare gli stranieri su idea di Ferdinando I.

Voluto dall’allora viceré Fernando Ruiz de Castro, il Palazzo Reale doveva avere le caratteristiche di una grande reggia europea. Vicino al mare,  garantiva una certa facilità di fuga in caso di invasioni.Dopo i viceré spagnoli il palazzo divenne la residenza dei dominatori austriaci e, in seguito, nel 1734, con il dominio di Carlo di Borbone, una delle quattro residenze dei re di casa Borbone (le altre tre sono la reggia di Capodimonte, la reggia di Caserta e la reggia di Portici alle pendici del Vesuvio).

Per saperne di più, leggi Gli edifici storici di Piazza del Plebiscito