501

Bandiere Blu in Campania

Il miglioramento della gestione dell’ambiente è dimostrato dall’aumento del numero delle Bandiere Blu in Campania.

L’itinerario è rivolto a un target che predilige una vacanza balneare e che al tempo stesso ha voglia di visitare attrazioni storico-culturali. Si immagina, pertanto, un percorso strutturato in due momenti: quello mattutino dedicato alla spiaggia e quello pomeridiano riservato alla scoperta della storia e della cultura del posto.

Le città oggetto di tale itinerario sono state individuate (tra le 13 città che hanno ottenuto il riconoscimento) tenendo conto della vicinanza geografica, della validità delle attrazioni turistiche e della comodità dei collegamenti.

L’itinerario parte da AGROPOLI , la cui Amministrazione Comunale ha promosso l’evento “Festa Blu” per celebrare la Bandiera Blu. Nei giorni 11 e 12 luglio ci sarà una due giorni tutta dedicata al mare e alle spiagge agropolesi. Si consiglia, quindi, di avviare il percorso l’11 luglio, ma se ciò non dovesse essere possibile vale in ogni caso trattenersi in questa splendida cittadina, che oltre alle attrazioni balneari vanta numerose attrattive storico-culturali. Si prevede una permanenza nella cittadina di tre giorni con una escursione a Castellabate il terzo giorno. Il quarto giorno è dedicato alla visita degli scavi archeologici di Velia e ovviamente al limpido mare di Ascea. L’itinerario si conclude a Sapri, celebre centro turistico.

Fonti: Regione Campania – Assessorato Turismo e Beni Culturali; Sito ufficiale del comune di Agropoli; Gruppo archeologico napoletano; Sito ufficiale del Comune di Sapri

[wpgmappity id=”1″]

TIPOLOGIA ITINERARIOStorico Balneare
DURATA ITINERARIO5 giorni
PERIODO CONSIGLIATOMaggio/Settembre
PROVINCE INTERESSATESalerno
TAPPE PREVISTEGIORNI 1&2: AGROPOLI
GIORNO 3: CASTELLABATE,
GIORNO 4 : ASCEA
GIORNO 5: SAPRI
TRASPORTIAutobus – treno / auto
COSTO MEDIO STIMATO

Tappa 1 - Agropoli (Sa)

Le Spiagge che hanno permesso ad Agropoli di ottenere il riconoscimento sono Lungomare Torre San Marco  e  Trentova.
La spiaggia di san Marco è situata nella zona nord di Agropoli. Inizia alle pendici della rupe per arrivare alla torre costiera, antico appostamento bizantino. La torre fu ristrutturata nel XVI secolo ed è stata in seguito interamente rinnovata e adibita ad abitazione.
Torre San Marco è una delle tante torri che vanno a costituire una catena, che testimonia l’antico sistema protettivo contro i pirati, risalente all’epoca spagnola a metà del 1500. Merita di essere ricordata la torre San Francesco: secondo una leggenda San Francesco si sarebbe fermato nei pressi dell’omonimo convento di cui rimangono solo pochi resti e avrebbe predicato ai pesci. Una croce sullo scoglio ricorda questo evento. Posta accanto al convento francescano la torre risultava in posizione strategica comunicando direttamente con la Torre san Marco a Nord mentre a Sud con la torre costruita a Trentova e con quella di Punta Tresino , delle quali non restano che ruderi.

Tappa 2 - Agropoli (SA)

Come detto in precedenza l’altra spiaggia meritevole della Bandiera Blu è quella di Trentova. La baia prende il nome dallo scoglio omonimo di Trentova, perché, secondo la leggenda popolare, in tempi lontani, furono trovate nelle grotte sottostanti la roccia affiorante trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina.
Attraverso una panoramica passeggiata sul mare è possibile raggiungere a piedi il centro storico. Da visitare è la bella porta d’ingresso, che ingloba il castello angioino-aragonese.

Meritevoli di una visita sono anche la Chiesa Madonna di Costantinopoli e la Chiesa SS. Pietro e Paolo. Inoltre, in prossimità del porto si trova l’Antiquarium, che raccoglie testimonianze dalla preistoria all’età greca, romana, lucana e alto medievale.

Tappa 3 - Castellabate (SA)

Da AGROPOLI a CASTELLABATE corrono 12 km, circa 20m di auto per un costo di € 2,00; Consigliabile il trasporto pubblico, Bus Cstp (cstp.it), che costa € 1,50 per una trattta di 20m circa.
Interamente circondata dal Parco Nazionale del Cilento, Castellabate è una perla della costa tirrenica riconosciuta nel 1998 patrimonio mondiale dell’UNESCO. Anche quest’anno le spiagge della città si sono aggiudicate la Bandiera Blu. Le principali sono: Punta Licosa, Cantieri Navali, Lago – Tresino, Pozzillo Vallonalto.
Da visitare a Castellabate sicuramente il castello, costruito nel XII secolo su volere dell’abate San Costabile Gentilcore. Il paese si sviluppò intorno ad esso, prendendo così il nome di castello dell’abate o Castellabate. Per 700 anni fu dimora dei monaci Benedettini. Al momento è di proprietà privata. Si può visitare solo nelle sue parti esterne, anche se l’interno è visitabile su richiesta. Inoltre spesso al suo interno vengono allestite delle mostre di rilievo.
Il CASTELLO è situato in via Castello, tel. 0974967411, fax 0974961541 Visitabile gratuitamente su richiesta
A circa mezz’ora di cammino a piedi è possibile visitare l’Antiquarium, che ospita molteplici reperti di età romana ritrovati all’interno di relitti sommersi nel tratto di mare compreso tra San Marco e Punta Licosa, dalla fine degli anni ’60 in poi.

L’ANTIQUARIUM si trova in via Gennaro Naso, tel. 0974961098; l’ingresso costa € 1,00; orario di apertura/chiusura Estate: 9:00-12:30 / 18:00-22:00. Durante le altre stagioni è aperto solo su prenotazione.

Tappa 4 - Ascea (SA)

Da AGROPOLI a ASCEA corre una distanza di 39 km, percorribile in circa 1h in auto, al costo di € 5,00, Sempre consigliabile il trasporto pubblico, in treno (trenitalia.it) bastano 25m al costo di €4,00 circa.
Dopo un bella nuotata nel mare cristallino di Ascea vale la pena andare a visitare il vicino sito archeologico di Elea-Velia, l’antica città di Parmenide, oggi patrimonio dell’UNESCO.”

Gli SCAVI ARCHEOLOGICI DI VELIA sono in via 24 maggio (autobus dalla stazione ferroviaria), tel. 0974 977008. Il costo d’ingresso è di € 8,00 (ridotto € 6,00 fino a 12 anni e oltre 65 anni) È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Tappa 5 - Sapri (SA)

Da ASCEA a SAPRI corrono 58 km, 1h30 circa in auto per un costo medio di € 8,00. Mentre, coi mezzi pubblici è consigliabile un viaggio in treno (trenitalia.it) di 40m circa al posto di € 4,00 circa (il prezzo del biglietto varia in base alla tipologia di treno)
Sapri è uno dei centri turistici più rinomati del Cilento, vantando da più di dieci anni l’ambita Bandiera Blu.
Le opere di interesse storico-culturale sono: il monumento in bronzo dedicato a Carlo Pisacane, posto nei giardini del Municipio; la statua della Spigolatrice di Sapri, collocata sullo scoglio dello Scialandro; Chiesa Santa Croce e Chiesa dell’Immacolata. Particolare attenzione va, inoltre, posta ai resti archeologici di una villa romana, risalente al I secolo a.C.
I RESTI ARCHEOLOGICI DI VILLA ROMANA sono situati in Località Santa Croce e sono liberamente visitabili.

Approfondimenti

BANDIERA BLU
La Bandiera Blu è il riconoscimento internazionale che viene assegnato ogni anno in oltre 40 paesi  nel mondo. Fin dal 1987, anno europeo dell’ambiente, il programma è condotto dall’organizzazione no-profit Foundation For Environmental Education (FEE), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Turismo (ONWTO) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). In Italia la FEE opera in collaborazione con ENEL Sole per promuovere il rinnovamento energetico della penisola. La valutazione è affidata a una Giuria nazionale con il contributo di enti istituzionali, come il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, e di organismi privati, come i Sindacati balneari (SIB-Confcommercio, FIBA-Confesercenti) e la FIN sezione salvamento. Del team fanno parte anche l’Ispra, il Coordinamento assessorati regionali al turismo e il Laboratorio di Oceanologia ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia.
I criteri necessari per guadagnare il riconoscimento si dividono in 12 sezioni, che spaziano dalla qualità delle acque di balneazione alla depurazione delle acque reflue, passando per le attività di informazione ed educazione ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti e la cura dell’arredo e del decoro urbano. In particolare, per quanto riguarda la qualità delle acque, in tutte le località Bandiera Blu è garantita la conformità con i valori previsti dalla Direttiva europea sulle acque di balneazione e sugli scarichi, oltre all’assenza di discariche urbane o industriali in prossimità delle spiagge.
La FEE dà particolare rilievo anche all’accessibilità, visto che almeno una spiaggia Bandiera Blu per ogni Comune deve avere un accesso e dei servizi per i disabili. Tra i punti a favore ci sono poi l’istituzione di aree pedonali, piste ciclabili e parcheggi decentrati, così come l’offerta di servizi di bus-navetta. Per la prima volta, grazie alla collaborazione con Enel Sole, è entrata a far parte del punteggio anche l’efficienza energetica degli impianti pubblici di illuminazione. Per stilare la classifica la FEE si attiene agli standard internazionali e tiene conto delle indagini delle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente.

BANDIERE BLU 2012 IN CAMPANIA
Il 14 maggio 2012 sono state assegnate le Bandiere Blu 2012. I comuni interessati sono 131, 5 in più rispetto allo scorso anno. Migliorano parecchio soprattutto la Campania e la Sardegna, che conquistano nuove Bandiere Blu, facendo guadagnare posizioni alle località balneari del Sud della Penisola. La new entry della Campania è Anacapri , che fa guadagnare alla Regione la quarta posizione, con 13 località premiate. Le altre 12 Bandiere Blu sono state assegnate a :  Massa Lubrense, Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice-Agnone/Capitello, Pollica-Acciaroli/Pioppi, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola-Palinuro,Vibonati, Sapri.

Per una lista completa delle Bandiere Blu 2012 si rimanda al seguente link:
Fonti: Il Sole 24ORE; GreenStyle.it; bluflag.org; laRepubblica.it