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Musei della Campania

Riflessioni e approfondimenti sulla situazione dei musei della Campania e sulla didattica museale

scritto da Francesca Costantino / 6 febbraio 2015

Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

È ormai frequente, soprattutto in tempi più recenti, avvertire un senso di “già noto” quando si parla di didattica museale e lo si fa credendo fermamente che una delle funzioni fondamentali del museo sia proprio quella didattico-educativa.

Eppure, nonostante tale presa di coscienza, sostanzialmente teorica, è poi acuta una disattenzione proprio in merito alla valenza pratica che la didattica possiede, considerata una funzione sussidiaria e accessoria.

Bisogna, invece, ribadire con forza il ruolo essenziale che la funzione educativa dei musei possiede, poiché la loro mancata valorizzazione, la mancata espressione delle loro molteplici potenzialità, deriva anche dalla mancata centralità data a questo settore.

È quanto accade in Italia, ma è soprattutto quanto accade ai musei della Campania, che accolgono un patrimonio straordinario, ma nel contempo, anche tante, forse troppe, “occasioni mancate” mescolate ad altre che rappresentano vere e proprie eccellenze.

 

Non sto qui ad elencarle perché lo scopo di questo mio commento è soprattutto invitare alla riflessione, invitare all’analisi della situazione attuale che le istituzioni museali campane, statali e non, presentano, per evidenziare la presenza o meno di investimenti nel settore, per conoscere quanto è stato fatto e quanto si potrebbe ancora fare, per muovere i primi passi in un ambito qualificato e caratterizzato da straordinarie possibilità.

Tali considerazioni trasformano la natura stessa del museo, non nella forma, che resta pressoché immutata, ma nel ruolo ad esso attribuito nella società. Da luogo deputato esclusivamente alla conservazione della memoria storica e alla tutela, diviene, infatti, strumento di comunicazione culturale e significativa esperienza  sociale.

Anche la fruizione cambia, e attraverso l’attività didattica, travalica la semplice esperienza occasionale, che ha  solo valore informativo, per acquisire un significato profondamente educativo e formativo.

 

Educare al patrimonio culturale e a quello museale significa, infatti, contribuire alla formazione integrale dell’individuo, al suo corretto sviluppo e alla sua inclusione nella comunità di riferimento.

Dunque, ci chiediamo ancora a cosa serve davvero la didattica museale?